In preparazione

libro_McGrathAutore: Alister E. McGrath

Titolo: La Riforma protestante e le sue idee sovversive.
Una storia dal XVI al XXI secolo

 

Collana: Orizzonti del pensiero cristiano
FORMATO: 21,5 X 13,5
ISBN 978-88-96441-86-2
PREZZO: € 30,00 | PP. 701

 

 

 

L’idea radicale secondo la quale gli individui possono interpretare la Bibbia per proprio conto ha dato
vita a una rivoluzione che sta ancora divampando al giorno d’oggi. Questa novità si trova nel cuore del
Protestantesimo: è causa della sua instabilità ma rappresenta anche la ragione del suo spirito di
adattamento.
In questo volume il noto teologo e storico evangelico Alister McGrath offre prima di tutto una
ricostruzione storica della nascita e dello sviluppo del Protestantesimo; poi passa a segnalare
puntualmente gli aspetti peculiari delle convinzioni protestanti per concentrarsi infine sulla diffusione
mondiale e contemporanea del Protestantesimo, soprattutto nella forma pentecostale, nel sud del
mondo.
Una revisione originale, unica e necessaria del Protestantesimo e della sua storia, in grado di mostrare
la sua varietà e la sua intima coerenza e che combina una ricerca minuziosa con un’interpretazione
panoramica e ricca di intuizioni (Justo L. Gonzalez)

 

Alister E. McGrath è professore di Teologia storica presso l’Università di Oxford. È autore di numerosi volumi che affrontano temi di teologia storica e di apologetica. Molti dei suoi libri sono pubblicati in italiano. Le Edizioni GBU hanno pubblicato di McGrath Gesù chi è e perché è importante saperlo (1997).

 

Marcella Fanelli (16 marzo 1913 – 19 marzo 2017)

Convegno nazionale GBU 088

Marcella Fanelli (sulla destra per chi guarda) insieme a Jean Elliott al I Convegno Nazionale GBU (2005, Montesilvano)

 In memoriam

Ci troviamo qui oggi, sorelle e fratelli, parenti e amici per ricordare la nostra cara sorella Marcella Fanelli. Un obituario che si rispetti deve ripercorrere le tappe significative del caro che ci ha lasciati. Nel caso di Marcella questa sarebbe un’impresa quasi inutile, vista la mole di materiale biografico che ella ci ha lasciato nel suo Passeggiata lungo il XX secolo, il suo volume testamento di cui diremo fra un attimo e da cui attingeremo gli elementi per tratteggiare la statura morale e spirituale di Marcella.

Ci sarebbero da raccontare, al di la di Passeggiata, gli ultimi anni della sua vita; ma stranamente è lei stessa a prefigurarceli, proprio alla fine del suo libro: «Che dire della mia vita, se non paragonarla ora ad una navigazione tranquilla, rallegrata dall’affetto di Jean, delle mie nipoti, dei miei nipoti e pronipoti, dei tanti amici?» (p. 629).

Dovremmo forse aggiungere altri nomi e altre posture come sicuramente la premura di vari membri della famiglia Grosso (Elaine ed Emilio su tutti), e il fidato Aldo Visco Gilardi.

passeggiataTuttavia nel dire qualcosa di Marcella non possiamo sfuggire al suo invito ad avviarci con lei nella stupefacente Passeggiata. Il titolo di questo libro è a mio avviso una sintesi e una figura della vita di Marcella. La passeggiata è un evento che richiama le atmosfere della lievità, della luce, dell’armonia sensoriale. Marcella è stata una donna che ha espresso queste tratti esistenziali, riuscendo anche a trasmetterli a tutti coloro che le si avvicinavano e potevano apprezzare il suo gusto per il bello, per le arti, per i suoni e per gli equilibri cromatici.

Tuttavia chi si avventura in una passeggiata nelle condizioni che abbiamo appena descritto è anche nella migliore condizione per gettare uno sguardo attento su tutto ciò che lo circonda; chi è nella bucolica serenità del tempo che scorre quasi infinito (104 anni) ha lo sguardo esercitato a cogliere i risvolti e i particolare della vita; del bello, ma anche i risvolti dell’incompiuto, del frastagliato, del transeunte. Marcella è stata una donna che ha saputo cogliere, in ragione di una sensibilità raffinatissima, le difficili condizioni dell’esistenza umana; essa stessa non è stata risparmiata da ogni sorta di sofferenza di quello che un giovane studente da lei seguito negli anni ’50 a Parigi con il GBU, Henri Blocher, definirà più tardi il mistero opaco del male: dalle perdite dolorose, alle separazioni, alle delusioni delle relazioni d’amore, al dolore lancinante dei conflitti.

Continua a leggere