Novità

Le nostre novità editoriali

Del primitivismo cristiano: strumenti per leggere e studiare il libro degli Atti degli Apostoli

Qualche settimana il quotidiano La Stampa dedicava un articolo alla comunità cattolica di Nomadelfia, in provincia di Grosseto, con un titolo molto esplicito “Viaggio nella comunità che si ispira agli Atti degli Apostoli …” (La Stampa, 10 maggio 2018).

L’articolo poneva l’enfasi sulle scelte pratiche operate dalla comunità sulla base del riferimento scritturistico e in particolare la descrizione del modo di vivere della prima comunità cristiana di Gerusalemme secondo il racconto che ne dà il medico Luca nei primi capitoli del suo secondo libro (gli Atti, appunto).

L’attenzione per questo libro è stata sempre una fonte di ispirazione nel corso della storia del cristianesimo, soprattutto in ordine a una serie di temi che toccano l’identità cristiana e che hanno a che fare in particolare con il modo in cui i cristiani stanno insieme (ecclesiologia).

Questa attenzione la si è poi voluta associare a tutte le forme di ritorno all’antico, o meglio a una forma primigenia e non contaminata dei vari fenomeni: il termine usato è primitivismo!
Non sempre questa etichetta è usata in maniera positiva; a volte essa è sinonimo di un’illusione che può rivelare tratti pericolosi in ragione di una sua presunta tendenza a ignorare la complessità e le sfide del fluire del tempo e della storia.

Tuttavia nel corso della storia del cristianesimo si contano molti esempi illustri di personaggi, ma anche di movimenti ed eventi, che hanno guardato al libro degli Atti e all’imitazione della prassi apostolica considerando questa prassi la premessa o quanto meno una componente fondamentale del loro insegnamento sulla comunità cristiana. I genitori di John e Charles Wesley (il primo fondatore del Metodismo) sono forse gli esempi più alti di questa tendenza. Secondo lo storico Mark Noll (La nascita dell’evangelismo, in preparazione) Samuel e Susanna Wesley, membri della Chiesa alta d’Inghilterra, sono due fulgidi esempi di primitivismo. In loro e in questo desiderio di copiare l’esempio apostolico in una spiritualità che ne fosse espressione troviamo uno dei tre filoni che stanno dietro la nascita dell’evangelismo moderno (gli altri due sono identificati da Noll nel pietismo tedesco e nel puritanesimo inglese).

Dunque, un tratto distintivo di questa spiritualità anglicana era proprio il primitivismo, vale a dire la possibilità di rileggere e sperimentare in modo nuovo il libro degli Atti degli Apostoli (incluso la frequenza settimanale di celebrare la Cena del Signore).

Il Commentario di I. Howard Marshall, pubblicato da Edizioni GBU nel 1990, con le sue 628 pagine, resta uno degli strumenti privilegiati (anche se non unico) per una lettura approfondita della memoria storica lucana, del libro degli Atti. Il lavoro introduttivo ed esegetico di Marshall si colloca in un periodo fiorente per gli studi evangelici, un periodo in cui il valore del libro degli Atti emergeva anche sul piano della ricerca storica secolare (per ulteriori dettagli si veda il monumentale Cristianesimi nell’antichità, di Giancarlo Rinaldi).

Michael Green, evangelista e apologeta inglese, sulla base del suo capolavoro sul rapporto tra evangelizzazione e ruolo della chiesa locale (Evangelism through the Local Church, 1990, pp. 590) ha riletto per noi il libro degli Atti tirandone fuori una straordinaria parafrasi in grado di illustrare con un linguaggio fresco I 30 anni che cambiarono il mondo, Edizioni GBU 2010, presentandoci un vero e proprio nuovo approccio al libro degli Atti.

Urge dunque un confronto continuo e costante con questo ispirato resoconto storico di Luca. Nella collana Intorno alla Bibbia, abbiamo uno strumento che può fare al caso: si tratta della guida a uno studio interattivo e induttivo messa a punto da Phillis J. Le Peau, straordinaria animatrice del GBU americano, che ci invita appunto a studiare individualmente e in gruppo gli Atti degli Apostoli per Vedere in azione la potenza di Dio.

Ecco come la Le Peau presenta questo straordinario strumento: “A volte le nostre vite sembrano impotenti. Non fu così per i credenti della primitiva chiesa. Gesù trasformò le loro vite, ed essi giunsero a cambiare il mondo. Il libro degli Atti è uno straordinario racconto di ciò che essi fecero. La potenza che vediamo in azione in questo libro è la stessa che può trasformare le nostre vite. Studiate Atti e inizierete a comprendere che cosa può fare lo Spirito Santo in voi e nel mondo”.

Non si può rimandare; bisogna studiare il libro di Atti degli Apostoli per rinnovare in maniera intelligente e proficua un nuovo primitivismo!

Abbiamo parlato di:
I.H. Marshall, Gli Atti degli Apostoli, Commentari al Nuovo Testamento, Edizioni GBU, 1990, pp. 628, 25,82 € (si chieda pure uno sconto a info@edizionigbu.it).

M. Green, I trent’anni che cambiarono il mondo. Un nuovo approccio al libro degli Atti, Il duplice ascolto, Edizioni GBU, 2010, pp. 328, 20,00 €.

Phyllis J. Le Peau, Atti. Vedere in azione la potenza di Dio. Una guida allo studio, Intorno alla Bibbia, Collana di studi biblici individuali e di gruppo, Edizioni GBU, 2018, pp. 173, 10,00 €

Scrivi a info@edizionigbu.it, per informazioni e sconti

I nostri consigli

Il nuovo sito è in corso di completamento

Il catalogo viene implementato giorno dopo giorno.
I titoli che non sono ancora presenti in questo sito sono pero reperibili presso il vecchio sito da dove possono essere ancora ordinati.
Ringraziamo per la pazienza è ci scusiamo per possibili disguidi.

Notizie

Promozioni